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Bimbi: Pediculosi, tutto ciò che bisogna sapere

Aggiornamento: 12 set 2023



La pediculosi del capo è un’infestazione causata da pediculus humanus capitis (pidocchio) un insetto che compie il suo ciclo vitale sulla testa dell’ospite. La trasmissione avviene per vicinanza con altri soggetti infetti, che si trovano in stretto contatto. I luoghi più a rischio infatti sono le scuole, le palestre e le piccole comunità.

E’ importante precisare che l’infestazione da pidocchio non è sintomo di scarsa igiene, né di povertà economica, ma può colpire tutti indistintamente. Per questo non bisogna vergognarsi se si viene colpiti, ed è doveroso allertare la scuola, gli amici ed i parenti in modo da evitare epidemie. Oggi grazie alla tecnologia avanzata è possibile comunicare con un gran numero di persone attraverso le chat di gruppo (whatsapp).


Il ciclo vitale del pidocchio inizia con la deposizione delle lendini (uova) sulla fibra capillare dell’ospite, circa ad 1 cm dalla radice, ad opera della femmina, che grazie ad una sostanza presente nella sua saliva “incolla” la lendine sul capello.

Le zone più colpite sono: la nuca, la zona temporale (zona cranica dove si trova l’orecchio) e la parte superiore dell’osso parietale (parte superiore del cranio). Una volta deposte, dopo una settimana circa, le lendini si schiudono, divenendo ninfe, e cominciano a nutrirsi di sangue. Dopo un po’ di giorni maturano fino a diventare un insetto adulto.

Ogni femmina del pidocchio può deporre fino a 300 uova. Il primo sintomo dell’infestazione è il prurito alla testa e il grattamento che ne consegue può portare a delle piccole lesioni che a loro volta intensificheranno il prurito. Il secondo sintomo, che solitamente viene notato dalla mamma nel caso di un bambino, è la presenza delle lendini adese al capello, che differiscono dalla forfora per la forma (assomigliano ad una spiga di grano) e perché si tolgono difficilmente a mani nude. La forfora invece ha dei contorni frastagliati, non definiti e si sposta con facilità. Il colore della lendine va dal bianco al grigio, ed è traslucido.


Come comportarsi una volta verificata l’infestazione?

Occorre fare il trattamento con prodotti anti-pidocchi reperibili in Farmacia. Se ne trovano di varie tipologie: shampoo, gel, olio, schiuma. I più veloci sono quelli che si mettono direttamente sul capello asciutto, il prodotto va disteso dalle radici alle punte, si lascia agire per 15 minuti e si passa direttamente al lavaggio con lo shampoo ed il balsamo, come di consueto.

L’apposito pettinino a denti fitti, dopo aver tamponato i capelli con un asciugamano, va passato dalle radici alle punte per asportare lendini e pidocchi che vanno gettati direttamente nel lavello o nel wc, accertandosi poi di aver pulito il pettine ad ogni passaggio. Ma passare solo il pettinino non basta.

E’ necessario assicurarsi che tutte le uova siano state tolte. Occorre controllare a giorni alterni, quindi, la presenza di lendini e pidocchi, e ripetere il trattamento la settimana successiva. Bisogna mettere in un sacco nero chiuso per 2 giorni gli indumenti, le lenzuola, gli asciugamani del soggetto infetto, procedere a lavaggio normale e poi allo stiro degli stessi in modo da uccidere lendini e uova. Nei periodi nei quali le infestazioni sono più frequenti, sarebbe utile controllare ogni settimana le teste dei propri bambini, poiché, se ci si accorge tempestivamente di qualche lendine, è più semplice effettuare il trattamento. Inoltre sono disponibili in commercio prodotti che scoraggiano l’insediamento dei pidocchi. Secondo le direttive del Ministero, i bambini possono tornare a scuola solo il giorno successivo al trattamento curativo.

Rivolgiti al tuo farmacista.

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